Uno degli strumenti che tutti i professionisti dovrebbero usare per essere produttivi è il principio di Pareto. Eppure in determinati contesti, se usato male, genera bassa produttività. Se non conosci il principio di Pareto afferma che una piccola parte delle azioni che facciamo, genera la maggior parte dei risultati che abbiamo.

Questo significa che se comprendiamo quali aspetti generano risultati strepitosi, potremo moltiplicare la nostra produttività, massimizzando quelle azioni.

Bassa produttività: perché succede?

Detto in parole più semplici, il principio di Pareto afferma che il 20% delle nostre azioni genera l’80% dei nostri risultati. Questo significa che possiamo facilmente quadruplicare la nostra produttività utilizzando questo principio.

Se fosse così semplice, tutti coloro che conoscono questa regola (ormai diffusissima nei corsi di formazione e mental coaching) avrebbero risultati incredibili. Perché non succede?

Perché il principio di Pareto è conosciuto a livello teorico ma non viene applicato correttamente. In alcuni casi può addirittura limitare la produttività. Il professionista o freelance che vive nello stress e ha bassa produttività, ha anche un altra caratteristica: fatica a prendere decisioni.

Bassa produttività: 3 cose che la generano

Chi non ha un buon time management fatica a prendere decisioni e per questo rimanda. Per quanto? A volte per sempre. Ecco le tre cose che abbassano la produttività quando dobbiamo prendere decisioni:

  • rimandare decisioni importanti;
  • complicare decisioni secondarie;
  • procrastinare senza reali motivi;

Noi professionisti non siamo abituati a gestire il nostro tempo. Non insegnano quest’abilità a scuola. Il principio di Pareto limita la nostra produttività perché inserisce un numero infinito di variabili. Se non siamo abili e veloci a decidere, la situazione si complica.

Basta bassa produttività: 3 scelte per l’azione

Davanti a qualsiasi situazione abbiamo tre possibilità:

  1. Azione;
  2. Re-azione;
  3. Non azione;

Quando agiamo facciamo del nostro meglio. Molti pensano di agire senza la paura ma spesso dobbiamo agire nonostante la paura. Quando invece di padroneggiare il nostro lavoro con professionalità, accettiamo di essere passivi, siamo costretti a re-agire. Quando qualcosa non va si creano situazioni complesse che non siamo stati in grado di anticipare. Significa porre rimedio a una situazione tardivamente e accettare il compromesso. Si gioca per non perdere.

Quando invece decidiamo di non agire rimandiamo a tempo indeterminato. Significa che, non soltanto non vogliamo reagire, ma ci deresponsabilizziamo dalla scelta. Scegliamo di non scegliere: la peggiore delle scelte. La non azione è la risposta dei codardi, la risposta dei falliti. Non sempre la procrastinazione è sbagliata ma in questi casi è probabile.

La soluzione alla bassa produttività

Per evitare di non decidere, bisogna ridurre le possibilità di scelta. Per farlo conviene definire prima di iniziare una scadenza imperativa su qualsiasi operazione o progetto importante. In questo modo arrivati agli sgoccioli faremo con quello che avremo.

“Nel privato si fa con ciò che si ha, nel pubblico si ha con ciò che si fa.” ⋆ Morris Bottazzi

1Minute Mail GRATIS: scopri i segreti per diventare subito un PROFESSIONISTA PRODUTTIVO.

Vuoi ricevere contenuti esclusivi che si leggono in un minuto?
Iscriviti subito!

ISCRIVITI SUBITO

Lascia un commento

Open chat
Help
Ciao!
hai bisogno di aiuto?

Scrivici pure, cercheremo di risponderti il prima possibile. 😊