Parto subito dandoti una buona notizia: se hai ottenuto un colloquio di lavoro è già un’ottima cosa, perché significa che hai già passato una prima selezione e nel tuo curriculum vitae evidentemente c’è qualcosa che è piaciuto.

Superato, quindi, questo primo step valutativo, ora tocca a te. Il confronto ti vedrà in un “testa a testa” con il responsabile dell’azienda o, comunque, con chi si occupa della gestione delle risorse umane. Il tuo CV ha già fatto il suo lavoro, adesso starà a te esporne bene i contenuti e integrarli con un qualcosa in più che ti distingua e che ti faccia spiccare rispetto agli altri candidati. Vediamo come fare.

Affrontare un colloquio di lavoro non è un giochetto, questo lo sai già, e vincere non è facile. Non basta fare colpo, si deve fare colpo più di tutti gli altri. Per ottenere un buon risultato gli elementi che concorrono sono diversi, ma in generale diciamo che dovrai fare una buona impressione. Questa non solo sotto il punto di vista professionale, ma anche come personalità, carattere e impressione generale. Anticipo che tu puoi prepararti al meglio per il tuo colloquio ma non possiamo avere la certezza del risultato. Concentrati sulla tua migliore performance, in questo caso il risultato dipende da te e da altri fattori che non puoi gestire. Concentrati sull’unico influenzabile da parte tua: la tua persona.

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Colloquio conoscitivo: autopresentazione e domande

Silenzio? Solo quando parlano gli altri. Quando ti fanno le domande pensaci sì, ma non troppo. Altrimenti darai la sensazione di essere una persona incerta e timorosa. Aspettati che ti chiedano di fare una presentazione di te: l’ autopresentazione è un classico per iniziare il colloquio. Ovviamente al recruiter interessa anche quello che hai da dire, ma in quel momento ti osserverà per capire di te molto di più. Evitiamo i vocalizzi tipo “ehm”, “mh” da interrogazione a scuola.

Preparati al meglio per ogni colloquio con anticipo. Preparati un discorso introduttivo che possa sottolineare i tuoi punti di forza in base al tipo di lavoro per cui ti candidi. Il colloquio conoscitivo non si limita ovviamente a farti parlare liberamente, ma alla prima presentazione seguiranno le domande: sono tutt’altro che casuali anche se a volte lo sembreranno.

Nel tuo curriculum vitae e nel discorso di presentazione, i selezionatori avranno già messo in evidenza quali sono i tuoi punti deboli e sarà su questi che ti verranno fatte parte delle domande (è naturale). Qualcuna puoi già immaginarla prima leggendo il tuo CV e analizzando la posizione lavorativa per cui hai inviato la candidatura. Altre ti potrebbero invece cogliere di sorpresa: devi improvvisare, ma con fermezza e convinzione senza far capire che magari ti hanno messo panico e ansia. L’ ansia al colloquio di lavoro sarà il tuo peggior nemico, ricordalo. Il tuo obiettivo è trasmettere sicurezza e competenza.

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Errori da evitare

Prima di presentarti a un colloquio, oltre a sapere almeno in generale che cosa dire, è bene che ti ricordi anche quello che non va detto e fatto. In particolare:

  • Non si chiede mai a quanto ammonta il compenso. Dovrebbero dirtelo loro senza che tu lo domandi, se non accade nel 90% dei casi è meglio restare con il dubbio, facendo slittare la domanda a un altro appuntamento.
  • Non lasciare il cellulare con la suoneria o la vibrazione (si sente): è sinonimo di trascuratezza e penseranno che passerai le ore di lavoro al telefono. Nei momenti importanti non ci sei per nessuno.
  • Non arrivare puntuali è un pessimo modo di presentarsi: se non sei puntuale in un giorno così importante, probabilmente non lo sarai nemmeno nella quotidianità. Fai in modo di essere in largo anticipo e di studiare l’ambiente.
  • Non presentarsi puliti e in ordine: la prima impressione conta quindi dovrai curare il minimo dettaglio: dal profumo indossato (anche se non è tua abitudine) all’abbigliamento consono per un colloquio, classico e senza eccessi.
  • Non conoscere l’azienda in questione: prima di andare al colloquio leggi bene che cosa fa l’azienda, quali sono le sedi e tutto quello che riesci a scoprire. Dimostra di sentirti già parte di una grande famiglia.

E poi: non interrompere, non parlare troppo, non masticare chewingum, non sbadigliare, non guardarti troppo in giro, non parlare male di vecchi datori di lavoro o d’altro (diplomazia!).

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In conclusione: cosa devi dimostrare? Come si vince questa gara?

Se tieni a quel colloquio sappi che difficilmente ti sentirai al 100% prima di entrare. Perché a meno che tu non abbia una palla di vetro non puoi sapere che domande ti faranno e chi ti troverai di fronte. L’ansia devi limitarla, ma un po’ d’agitazione sarà parte del pacchetto. Ricorda che ci sono due categorie di elementi su cui verterà la tua valutazione:

  1. le competenze che hai già sul CV;
  2. le altre sono caratteristiche tue.

Quando ti segnalano delle carenze spiega sempre che le puoi colmare (con formazione, studio, lettura, ecc.).

Dovrai mostrarti in particolare una persona:

  • motivata: non vuoi un lavoro, vuoi proprio quel lavoro in quell’azienda.
  • Dedita al proprio lavoro: lavori con energia e passione perché è la cosa più importante di tutte (è un po’ troppo, dici? Convinciti almeno per quella mezzora!).
  • Che punta a crescere e a ottenere risultati: ti piacciono le sfide e sei una persona che insiste fino a riuscire nel suo intento.
  • Socievole e collaborativa: nelle aziende bisogna interagire con gli altri e lavorare in team.

Dai, siamo pronti! Vai e conquista i selezionatori, quel posto sarà tuo!

Morris

 

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