Quando ti trovi di fronte a quello che potrebbe essere pericolo, ti prende il panico? Se la risposta è Sì, potresti soffrire d’ansia. Nel gruppo di queste persone c’ero anche io per cui so cosa si prova. Questo è uno stato d’animo, non aggressivo o da temere sul serio (quindi tranquillità), ma pur sempre fastidioso e da allontanare quanto prima. Come qualunque stato d’animo, l’ ansia ha cause differenti: in generale si può dire che la persona è presa dal timore che potrebbe verificarsi qualche cosa, un ansia anticipatoria, insomma! Vediamo insieme come reprimerla o gestirla. Se ci sono riuscito io, sicuramente puoi farlo anche tu. 

Le verità sull’ansia: incredibile ma vero!

Prima di continuare a leggere, ci tengo a precisare che l’ansia può richiedere l’attenzione di uno specialista che abbia esperienze e competenze sull’argomento. Io ti riporto solo la mia esperienza personale e le strategie che ho usato in prima persona per aiutarmi. Se pensi che la tua situazione sia difficile da gestire autonomamente rivolgiti a un medico, a uno psicologo o uno psichiatra.

L’ ansia nasce come un’anticipazione di una certa minaccia, che non c’è in questo momento, ma pensiamo possa manifestarsi tra poco (questione di minuti, di ore o di pochissimi giorni). In sostanza mi pre-occupo prima di qualcosa che potrebbe avvenire. Non è altro che un pensiero nella mia mente e niente di più. Eppure è come se per me fosse più che reale. Le verità sulla nostra agitazione / ansia, che dobbiamo tener ben presenti sono queste:

  • Facciamo una valutazione “statistica” reale (dati alla mano!): quante volte queste minacce che ci hanno dato grande ansia e attacchi di panico, poi si sono verificate? Mai? Le contiamo sulle dita di una mano? Ecco appunto. Pensiamo positivo!
  • La nostra ansia forte può essere legata all’idea di non saper gestire un potenziale pericolo, è quindi una traduzione di un non sentirsi all’altezza, quando (lo sai bene) è una cosa invece del tutto infondata.
  • La nostra paura è strettamente legata all’importanza della questione in discussione: quindi più abbiamo paura di perdere qualcosa, più si alzano ansia e stress.
  • L’ ansia generalizzata dipende dalla fiducia nel domani: in sostanza crediamo sempre che le cose degraderanno in uno stato peggiore? Siamo persone pessimiste? Il risultato sarà ansia, ansia, ansia e panico. Dimenticavo: ancora ansia.
  • La nostra agitazione ansiosa è in molti casi frutto dell’incertezza relativamente alle cose, ovvero: meno sappiamo qualcosa, più ansia avremo.

“L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo.” (Jodi Picoult)

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Individuare il problema e un obiettivo: come combattere l’ansia

Il primo passo per contrastare i sintomi dell’ ansia è quello di identificarne le cause. Abbiamo ansia da prestazione in relazione a che cosa? Cosa ci genera il panico? Qual è il pensiero che ci fa sbarrare gli occhi? Un lavoro, un compito particolare che dobbiamo svolgere, un incontro, una telefonata, una valutazione di qualcuno? Rispondi dai. Non diamo però una risposta generale, vogliamo arrivare a una definizione precisa, approfondiamo insieme: se ci si chiede cosa ci ha dato un attacco di panico, cosa vediamo? Solo approfondendo le cause, sarà possibile affrontare il problema. Abbiamo già detto, infatti, che l’incertezza e l’ignoranza delle cose sono i nostri principali nemici. Vuoi la mia definizione di ansia che sale? Di fatto ci preoccupiamo di ciò che potrebbe succedere. Ci pre-occupiamo. Ci occupiamo prima di una possibile situazione. Come è nella nostra mente l’immagine negativa possiamo creare un’immagine positiva che ci aiuta ad affrontare il futuro. Perché se ci badi l’ansia non viene mai su situazioni passate.

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Quindi,

  • Cosa ci dà i sintomi dell’ ansia?
  • Se troviamo più cause dell’ ansia, qual è quella che troviamo più grave?
  • Che dovrebbe capitare, secondo te, per darci tranquillità?
  • Qual è il problema? Attenzione, rispondiamo senza dare niente per scontato o per ovvio.
  • Perché su certe cose ci facciamo problemi che nessuno si farebbe

Nel rispondere a queste domande ricordiamoci che il problema esiste se ci fa stare male, quindi non sentiamoci in errore se tu lo vedi e altri no. L’importante è prenderne coscienza senza camminare in direzione della depressione o tristezza. Se ti accorgi, a questo proposito, che ansia, attacchi di panico, agitazione minano la tua stabilità (e sono quindi anticipazione di un altro potenziale pericolo), rivolgiti a qualcuno di esperto, come uno psicologo. Chiedere un aiuto è normale, altrimenti non esisterebbe questa professione!

“L’ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi.” (Charles H. Spurgeon)

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Cercare una soluzione: come uscire dal problema

Una volta che abbiamo risposto a tutte le precedenti domande (mi raccomando scriviti le risposte) adesso elenca una lista di potenziali soluzioni su come combattere l’ansia. Che cosa ci può permettere di ottenere quello che desideriamo? Cosa può difendere quello che ritieniamo minacciato? Una soluzione per tante cose è prepararsi, ipotizzando di rispondere in un certo modo e prendendo coscienza di una situazione immaginando come affrontarla. Ci sentiamo l’acqua alla gola per via del tempo che scorre troppo in fretta e lo stress ci soffoca? Organizziamo la giornata, con uno schema preciso con date e orari.

Insomma, l’importante è che prima di cadere in un esaurimento nervoso fronteggiamo il problema tirando fuori delle possibili soluzioni concrete, ora, oggi, subito. Se temi che ciò accada rivolgiti subito a un esperto. Tante volte conviene sentire subito il medico, lo psicologo o lo psicoterapeuta come precauzione piuttosto che aspettare e rischiare. Valuta con cura.

“L’ansia è lo spazio tra adesso e poi.” (Richard Abell)

Il mio consiglio spassionato è quello di valutare la tua situazione e comprendere se sei in grado di affrontare la situazione autonomamente: in tanti casi basta un po’ di motivazione e self-control o di una bella iniezione di autostima. Meglio contare sulle tue forze ed essere indipendente: puoi farlo!

Ricordati che il cambiamento agisce sempre: è questo il momento giusto per iniziare a cambiare vita.

Morris

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