Scopri come ampliare il proprio business crescendo come imprenditore del settore food. Grazie al cambiamento dinamico la sua azienda è cresciuta esportando in tutto il mondo il Made in Italy.

Conosciamo un nuovo amico

Le opinioni espresse dai soggetti intervistati non rispecchiano quelle degli autori del sito e del titolare del medesimo.

Le opinioni dei soggetti intervistati non rispecchiano quelle degli autori del sito.

Morris: “Ciao e benvenuto a te che ci ascolti. Io sono qui oggi con il nostro amico Mario Carannante.”

Mario: “Ciao!”

Morris: “Grazie Mario per essere qui con noi e benvenuto anche a te. Allora, Mario, dicci un po’, chi sei e di cosa ti occupi?”

Mario: “Allora, io sono Mario Carannante, sono un piccolo imprenditore del sud, e mi occupo di preparazioni gastronomiche: piatti pronti e prodotti per la ristorazione.”

Morris: “Perfetto, ti faccio subito una domanda, perché mi dici – Sono un piccolo imprenditore del sud – e dico ok, fammi capire la tua area di azione qual è, cioè i tuoi prodotti vanno solamente in Campania? Vanno solamente in una città specifica? Vanno in tutta Italia? Vanno fuori dall’Italia? Fammi un po’ capire.”

Mario: “Beh, io oggi penso che sia, almeno nel mio settore, impensabile limitarsi ad una piccola area. Quindi, diciamo, il mio prodotto è presente in tutta Italia, e anche all’estero.”

Morris: “Ah ok, allora avevo intuito giusto! Il termine ‘piccolo imprenditore’ era un attimo da contestualizzare perché comunque… ‘piccolo’ per modo di dire!”

Mario: “Una botta di umiltà diciamo, dai”

Morris: “Ok, ok va bene. Io ti dico, con l’umiltà non ho un buon rapporto. Nel senso che l’umiltà si può intendere in due modi diversi: o come effettivamente una non-arroganza, e in questo caso ci sta l’umiltà come il non voler far pesare la propria figura, ma la cosa che purtroppo vedo più diffusa, e mi sembra anche questo il caso, è il fatto che l’umiltà venga in qualche modo usata per abbassare i successi delle persone. A me questa cosa proprio non piace perché ad esempio tu ‘piccolo imprenditore’… dico, i tuoi prodotti li troviamo anche all’estero, li troviamo in tutta Italia, per me ‘piccolo imprenditore’ è qualcosa di molto diverso. Quindi complimenti, perché nel tuo modo di essere imprenditore hai già una buona espansione a livello non soltanto nazionale, ma addirittura internazionale. Tante aziende si sognano quello di cui tu stai parlando.”

Mario: “ Guarda, io credo che una persona si accorga del successo e gli obbiettivi che si è prefissato si accorge di averli raggiunti a volte molto dopo averli effettivamente raggiunti, perché sei così preso dalla tua vita, dal tuo lavoro e dal raggiungere quegli obbiettivi che non ti rendi conto di averli già raggiunti. E infatti adesso mi è venuto da ridere quando hai detto così, perché siamo risultati tra le prime 116 aziende in Italia nel settore alimentare, quindi diciamo non è proprio effettivamente una piccola azienda… Però non ci avevo pensato.”

Morris: “Se vuoi possiamo fare anche il nome dell’azienda, il piccolo spot pubblicitario può anche andare visto che ne stiamo parlando.”

Mario: “L’azienda si chiama Vama, si presenta con diversi marchi, ma il marchio principale è proprio Vama. Ma abbiamo anche tanti marchi secondari in base alle varie linee di lavorazione, o ai canali di riferimento, che possono essere il settore della ristorazione, o la grande distribuzione, addirittura marchi destinati all’estero.”

Qual è la parola che riassume l’azienda?

Morris: “Ok, quindi l’azienda si chiama Vama. Se tu dovessi riassumere un po’ questa tua esperienza all’interno della tua azienda, Vama, di cui stiamo parlando, qual è la parola che secondo te potrebbe descrivere di più il tuo ruolo e quello che l’azienda sta facendo in questo momento?”

Mario: “Sicuramente flessibilità.”

Morris: “Ottimo. In che modo ti trovi a dover applicare questo tipo di discorso nelle attività dell’azienda?”

Mario: “Io credo che flessibilità sia ad oggi una delle parole chiave di questo secolo perché, rispetto agli anni passati, tante certezze sono venute meno. Bisogna essere flessibili e dinamici come il mondo che ci circonda, quindi sviluppare sempre nuovi prodotti, nuove tecnologie, essere sempre un passo avanti, mai rimanere fermi.”

Morris: “Certo. Infatti la domanda successiva che appunto ti avrei fatto era: come stai affrontando il cambiamento? E me lo stai già dicendo, cioè fondamentalmente con flessibilità. E dimmi, per quello che sostanzialmente riguarda questi prodotti che sviluppi e queste novità, la flessibilità è un’abilità che tu stai usando, per quale lo scopo? Lo scopo di questa flessibilità tu lo applichi costantemente nei confronti di..? Prima mi parlavi della ristorazione, quindi il tuo cliente tipo/ il tuo target è solamente la ristorazione o è anche il cliente finale?”

Mario: “Allora, il nostro obbiettivo è sempre e comunque il cliente finale, chi consuma il prodotto, in vari modi: tramite il ristoratore che utilizza i nostri prodotti, e tramite la grande distribuzione, quindi famiglie che vanno a fare la spesa e acquistano i nostri prodotti e ai quali cerchiamo di vendere, oltre che un prodotto, una valore aggiunto, che potrebbe essere il tempo, che non impiegheranno a cucinare ad esempio, e il migliorare la loro vita.”

Quali sono state le difficoltà affrontate?

Morris: “Perfetto. Mi togli le parole di bocca perché io spesso parlo dell’imprenditore dinamico che, diciamo, è quel tipo di imprenditore che guadagna, assolutamente, perché un’azienda può esistere solo se riesce a guadagnare, ma guadagna in maniera sana aiutando il cliente finale, che è di fatto quello che stai dicendo tu. Tu fornisci un servizio a colui che compre i tuoi prodotti perché risparmia del tempo e, tra le altre cose, mi dice chi utilizza i tuoi prodotti, che sono anche prodotti di altissima qualità. Per cui, tra le altre cose, c’è anche un prodotto di altissima qualità. In base al cambiamento che purtroppo, nel bene e nel male, agisce sempre costantemente e quindi siamo costretti ad utilizzare la flessibilità per superare queste difficoltà che troviamo (anche se, ripeto, il cambiamento di per sé non è né buono né cattivo), qual è la difficoltà che tu hai trovato di più nel tuo professionale e nel tuo percorso, diciamo così, di evoluzione anche proprio a livello imprenditoriale?”

Mario: “Difficoltà ne ho trovate sotto diversi aspetti. Il cambiamento delle esigenze del consumatore è stata la principale difficoltà che mi ha portato a trovare nuove soluzioni per poter continuare a soddisfare le sue mutate esigenze. Quindi capire di cosa aveva bisogno la gente; e quindi a volte stravolgere le linee di produzione, cambiare i programmi aziendali, investimenti, oggi è una cosa che succede all’ordine del giorno.”

Morris: “Certo. D’altronde, è chiaro, è comunque una difficoltà che presa per tempo, cioè gestendola e considerandola, in ogni caso si riesce anche a sfruttare quella difficoltà come un’opportunità di crescita. Cioè, non è detto che una difficoltà per forza ti limiti ma magari riesci anche in qualche modo innovando..”

Mario: “Io credo che le difficoltà siano la linfa vitale di tutti, perché se non ci fossero diventerebbe tutto piatto. Invece è proprio la difficoltà a stimolare l’ingegno e a darti quella grinta per combattere e trovare nuove soluzioni, non mollare mai, risollevarti sempre… E poi, raggiungere risultati alla fine, perché questa grinta ti porta ad essere sempre avanti e quindi rimanere sulla cresta dell’onda.”

Morris: “ Se tu dovessi dire a me e a chi ci sta ascoltando in questo

Il segreto del tuo successo?

momento qual è il segreto del tuo successo, secondo te se dovessi dare un consiglio, una perla, una pillola, che chi ci ascolta può portarsi a casa… Qual è secondo te il segreto del tuo successo?”

Mario: “ Secondo me il segreto del mio successo è aver capito che oggi è come se fosse stato scoperto già tutto, ad esempio nella fisica, nella chimica, nella cucina, e parlo di gastronomia come scienza nel mio settore. Quello che io faccio molto spesso è unire le conoscenze di vari settori per produrre soluzioni che chiamerei ‘ibride’, e quindi innovative, perché vado ad utilizzare conoscenze di un settore e di un altro, le metto insieme per produrre qualcosa di nuovo, qualcosa di innovativo. E questo mi permette anche, come dicevo prima, di essere avanti rispetto alla concorrenza.”

Morris: “Quindi, diciamo, una sorta di visione d’insieme di quello che sostanzialmente è quello che stai facendo. Competenze trasversali.”

Mario: “Si, competenze trasversali. Cose che potrebbero sembrare non attinenti, ma che poi vanno a produrre un risultato finale valido, e innovativo.”

Morris: “Ti faccio i complimenti perché quello che stai dicendo è una cosa importantissima, nel senso che molte volte oggi cerchiamo di andare sempre più verso la specializzazione, che è qualcosa di utile. Quindi non più fare l’avvocato ma l’avvocato specializzato in web, per dire, oppure il commercialista che si occupa di finanziamenti o internazionalizzazioni, settori sempre più specifici; però questo porta a volte ad avere una visione molto miope di quello che chiaramente è l’ambito, perché io guardo troppo da vicino la cosa, non vedo più la globalità. E invece tu, avendo questa abilità, guardando l’insieme delle cose, utilizzando delle competenze trasversali, riesci comunque a trovare delle soluzioni, che magari apparentemente sono qualcosa di ‘strano’, diciamo così, però in ogni caso è qualcosa che sostanzialmente ti consente di trovare delle soluzioni ottimali e di conseguenza risolvere i problemi.”

Mario: “Si si, assolutamente. Non abbiate paura di sembrare strani, perché strano non è detto che sia una cosa sbagliata. Potrebbe semplicemente essere qualcosa che gli altri non riescono a vedere o a capire.”

Morris: “Assolutamente. Bene, a questo punto, Mario carissimo, grazie. E’ stato davvero un piacere averti qui con noi, con me e chi ci ascolta, siamo stati perfettamente nei tempi: Sferya ha questo play-off che è ‘cambia vita in 15 minuti’ quindi siamo stati proprio perfetti. A questo punto ci salutiamo e chiudiamo la nostra intervista. Cambia vita in 15 minuti!”

Mario: “Cambia vita in 15 minuti!”

Morris: “Grazie Mario, ciao!”

Mario: “Ciao!”

www.vamagastronomia.com

Per chi segue il metodo S.F.E.R.Y.A:
Dedica 15 minuti al giorno a questi aspetti per avvicinarti al tuo obiettivo:

prendi ispirazione da questa intervista e agisci avvicinandoti al tuo obiettivo.

CAMBIA VITA IN 15 MINUTI
Hai già fatto il test di cambiamento rapido per scoprire se il Metodo S.F.E.R.Y.A. ti può aiutare a cambiare vita in 15 minuti? Clicca qui!
sferya-logo

100% privacy tutelata. 100% contenuti.
Ti puoi cancellare quando vuoi.

Lascia un commento