Di leadership abbiamo già parlato e hai capito che è la vera e propria guida di un gruppo. Un professionista d’esempio che ispira. Ma qual è lo strumento con cui il leader riesce ad ottenere questo risultato?

La comunicazione. Una comunicazione chiara ed efficace che crea i migliori rapporti col cliente e coi collaboratori. Va considerato infatti che se manca la coesione, non c’è un team efficiente e non c’è leadership.

“Può esistere un regno senza re ma non può esistere un re senza regno.” ⋆ Morris Bottazzi

Ogni essere umano utilizza fondamentalmente tre modalità comunicative: la comunicazione visiva, quella uditiva e la cinestetica (cioè gusto, tatto e olfatto). Per comunicare interpretiamo una parte di realtà che deriva dai nostri 5 sensi: i principali sono vista, udito e tatto.

Ognuno di noi tende a utilizzare più alcuni sensi di altri. Quando comunicare serve a ottimizzare i propri risultati magari nel management di un team di professionisti o freelance è importante che chi ha leadership capisca qual è la modalità utilizzata dai propri interlocutori, dando più spazio a quella.

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Leadership: 3 modi per comunicare

  • Comunicazione visiva

    Comunicare in modo visivo significa utilizzare: lettere, documenti, e-mail (per comunicare digitale), bigliettini e appunti. Sono modi perfetti per far capire le cose al proprio interlocutore. E in caso di dubbio, il famoso “nero su bianco” sarà una cosa che resta come promemoria. Questa comunicazione è perfetta per comunicare anche dati o informazioni dettagliate, prevenendo l’errore o i fraintendimenti che generano stress. Il membro del gruppo a cui viene più facile comunicare in questo modo è una persona che ha bisogno di avere la visione d’insieme, quindi il consiglio è quello di fornirgli i tasselli necessari cosicché abbia un’idea del mosaico generale. Il significato profondo della comunicazione non è concentrarsi su ciò che diciamo ma su ciò che ci restituisce l’interlocutore.

  • Comunicazione uditiva

    I comunicatori uditivi sono quelli invece che imparano con l’ascolto, quindi è inutile dilungarsi troppo con le cose scritte, meglio dedicare maggior tempo alle comunicazioni verbali: dialogo, lezione, telefonata, riunioni, incontri informali e formali, domande mirate. Se l’ascoltare è la chiave per catturare questo tipo di persone, non bisogna tuttavia essere troppo, troppo loquaci per non creare confusione: il giusto sta nel mezzo. Si può usare una comunicazione di leadership anche ascoltando.

  • Comunicazione cinestesica

    Con i comunicatori cinestetici il team leader dovrebbe puntare su una comunicazione a tutto tondo, esperienziale. In sostanza queste persone hanno bisogno di vedere, sentire e “toccare con mano” per comprendere bene le cose fino in fondo. L’esperienza diretta e la concretezza, quindi, sono la chiave vincente con questo tipo di collaboratori.

In un mondo dove il cambiamento ci porta a vivere in maniera sempre più accelerata, è fondamentale comunicare in maniera efficace e vincente, così da non creare incomprensioni o perdite di tempo. Il leader, anche se avrà una predilezione per l’una o l’altra modalità comunicativa dovrà cercare di potenziarle tutte, così da “portare con sé” alla pari tutto il suo team e ottenere buoni risultati. Dietro al tuo cliente o paziente c’è una persona con delle esigenze. Lo stesso vale per i tuoi collaboratori. Che tu sia un libero professionista iscritto ad albo o un freelance del settore digital avrai comunque bisogno di queste abilità.

Leadership: 5 trucchi per la tua comunicazione efficace

In linea generale, possiamo dire che chi cura la propria leadership fa sì che la comunicazione abbia le seguenti caratteristiche. Questi elementi sono imprescindibili per un messaggio efficace, perciò devono essere sempre presenti nelle tue comunicazioni.

  • Chiarezza

    Nel comunicare le frasi, devono essere chiari i messaggi. Devono essere coerenti fra loro, così da non destare mai il minimo dubbio negli interlocutori. Quello che è oscuro è un punto debole della comunicazione che può dar luogo all’errore.

  • Informazione completa

    Arricchire il messaggio coi riferimenti necessari. Mai dare per scontato nulla. Forniamo tutte le informazioni possibili, completandole con luoghi, persone, tempistiche, modi e  ogni dato possibile. Non sottovalutare anche quelle informazioni apparentemente secondarie.

  • Usa le emozioni per comunicare

    Non importa l’entità del lavoro o del messaggio a cui si fa riferimento, se sia un incarico importante o semplice, l’importante è sempre indurre nei propri collaboratori motivazione. Quello che fanno, benché magari marginale, deve essere sentito come utile. Questo è la base per costruire un team affiatato: ogni persona è utile e insostituibile (almeno così deve essere percepita).

  • Usa le tempistiche corrette

    C’è sempre un momento buono e uno sbagliato per comunicare con le persone: il leader deve imparare a gestirli entrambi. C’è inoltre un momento per ascoltare e un altro per parlare (li abbiamo messi in ordine di importanza).

  • Definisci le priorità

    Comunicare con coordinazione e ordine per evitare confusione nel messaggio e/o nei compiti di ogni membro del team.

Ogni elemento visto è fondamentale e imprescindibile. Se un leader riesce ad avere un quadro completo di tutto quanto visto nel suo modo di “dirigere l’orchestra” ne uscirà una sinfonia perfetta. Il team sarà capace di cose straordinarie e ognuno darà il suo contributo al meglio, in base alle capacità e alle attitudini. Questo vuol dire diventare professionisti produttivi.

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