Su nutrizione e benessere i pareri sono tanti, ma per avere certezze e ottenere risultati bisogna rivolgersi a un professionista. Conosciamo Edoardo Giacovazzo e scopriamo come il cambiamento dinamico l’ha portato oggi a essere nutrizionista, farmacista e da poco direttore di un giornale online su questi temi.

Le opinioni espresse dai soggetti intervistati non rispecchiano quelle degli autori del sito e del titolare del medesimo.

Morris: “Ciao a te che ci ascolti, benvenuto, benvenuta. Io sono sempre Morris Bottazzi di Sferya.com e oggi siamo qui insieme a Edoardo Giacovazzo. Ciao Edo!”

Edoardo: “Ciao ragazzi”.

Morris: “Per te che ci ascolti: io ed Edoardo siamo grandi amici. Ci siamo conosciuti a New York al Palazzo delle Nazioni Unite, durante una simulazione, per cui è stato un incontro sicuramente particolare rispetto agli incontri che si fanno normalmente. Edo, raccontaci un po’ chi sei e di cosa ti occupi”.

Nutrizionista e farmacista, ma non solo, un vero appassionato di benessere

Edoardo: “Bella domanda. Rispondo in questo modo: sono un farmacista, ma anche un biologo nutrizionista, un preparatore atletico, un personal trainer e, diciamo, lavoro anche sul coaching fondamentalmente. Sono un appassionato, insomma, dell’allenamento e della nutrizione, come si evince anche dal mio ruolo e sono anche un rotaractiano e grande amico di Morris, aggiungerei”.

Morris: “Perfetto. Posso dire innanzitutto che ho visto il tuo cambiamento dal punto di vista fisico negli ultimi anni e il tuo miglior biglietto da visita sui risultati che aiuti a far ottenere alle persone penso che sia proprio il tuo corpo. Questo perché ho visto cambiamenti molto importanti e insomma hai un fisico oggi molto atletico, molto in forma con una massa grassa anche molto bassa quindi: complimenti per i tuoi successi fisici. Anche perché sono sicuro che sono quelli che fai ottenere ai tuoi clienti.”

Edoardo: “Sì, sì. In effetti ci tengo tanto alla forma fisica e anche per i miei pazienti ci tengo particolarmente che loro possano modificare il loro corpo come desiderano. Per me è una priorità assoluta. Tant’è vero che a Milano nel centro dove lavoro, cioè al Washington Medical Center, ai pazienti io dico sempre “guardate che il fisico è la prima immagine che voi date al mondo, sappiate tenerla, conservarla e tutelarla con la nutrizione e l’allenamento”.

Morris: “Certo. Dimmi, Edo, quello che è stato un po’ questo percorso evolutivo che hai fatto sempre nell’ambito della salute e del benessere. Partendo dalla laurea in farmacia dopo ti sei specializzato anche in altre cose. Che cos’è che ti ha spinto nel corso del tempo ad approfondire gli argomenti di cui oggi sei un esperto?”

Edoardo: “Io dico che in primis sono la passione e la voglia di conoscere e di ampliare il mio bagaglio culturale. Sono queste le due cose che muovono il motore della conoscenza e della voglia di sapere sempre di più. Non ci dobbiamo fermare solo alle lauree, perché quelle sono soltanto il punto di partenza. Ma pensiamo a tutto il resto che in realtà è il vero impegno”.

Il cambiamento nel mondo del benessere e della nutrizione

Morris: “Fammi capire: questa attività tu la fai già da tanti anni. Lo sai che parlo spesso di cambiamento dinamico che è la risposta a questa realtà in cui viviamo dove il cambiamento che ci circonda è molto più accelerato rispetto a circa 10-15 anni fa. In relazione a questo, ti chiedo: il tuo modo di fare oggi la tua professione, negli ambiti che ci stai descrivendo, è come quando hai iniziato oppure ci sono stati dei cambiamenti anche nel tuo settore e tu stesso sei continuamente alla ricerca di nuove strategie, nuove alternative rispetto a quello che facevi in passato?”

Edoardo: “Questa è una domanda centrale. Secondo me ci sono stati cambiamenti, ma in peggio. Questo perché purtroppo sto notando sia dai social che da altro che si vuole scartare il percorso di studi. Mi spiego. Faccio un esempio: ho visto metalmeccanici (senza che i metalmeccanici me ne vogliano) che cercano di fare il mio lavoro. Quindi ci sono persone che non hanno alcun titolo o competenza specifica, che però siccome leggono o altro informazioni sulle mie materie. Si improvvisano professionisti e non va bene. Questo ovviamente vale in qualunque settore per tutti i lavori. Questo sto notando, quindi, sicuramente nel mio settore le cose sono cambiate in peggio e per quanto tu puoi migliorare, per quanto tu puoi fare purtroppo il tempo a disposizione in giornata sono 24 ore e devi fare tutto. Quindi c’è questa piccola grande difficoltà che comunque oggi tutti noi viviamo”.

Morris: “Sì certo. Penso che la tua soluzione, che già mi accennavi in passato è quella di dare un servizio di qualità, essere ancora più attento al cliente e tutti quei valori aggiunti che insomma quello che non ne sa tanto non è assolutamente in grado di dare”.

Edoardo: “Ci tengo, Morris, a precisare: preferisco parlare di pazienti e non di clienti. Non per correggerti, ovviamente”.

Morris: “No certo, non clienti, scusa, hai ragione, perché nel mio approccio è diverso. Parliamo di pazienti, hai ragione”. Quindi, dicevamo, con i tuoi pazienti ti concentrerai, immagino, sulla cura del dettaglio e la cura di quel tipo di prestazione professionale che soltanto un esperto come te può dare e che, quindi, colui che non conosce approfonditamente l’argomento, chiaramente, non può dare. Penso che alla fine il motivo per cui esisti tu come professionista sia quello: la qualità del servizio”.

Edoardo: “Sì, sono d’accordo con te. Però purtroppo se non ci sono delle regole o dei titoli da avere non c’è il controllo della situazione.  E questo è un grande problema: oggi l’ordine e il controllo non ci sono. Quindi, come dire, fioriscono nuove situazioni ambigue, nuovi “mostri” che complicano di più il tuo lavoro. Invece di semplificartelo, lo rendono più tortuoso, più complicato. Per certi versi può essere anche positivo, ma comunque non è la direzione dove si dovrebbe andare secondo me”.

Vedere le difficoltà come opportunità e motivazione a migliorarsi

Morris: “Fammi capire. Nel tuo percorso professionale, questo tipo di difficoltà è stata l’unica che hai trovato o ce ne sono state altre che hai dovuto in qualche modo superare?”

Edoardo: “Le difficoltà sono il mio pane quotidiano e meno male che ci sono perché rendono tutto più interessante”.

Morris: “Cioè, ti piace la sfida e confrontarti con nuove difficoltà da superare insomma?”

Edoardo: “Assolutamente sì è anche il tuo blog e il tuo marchio sono un esempio di questo. Quindi, le sfide vanno accettate costantemente. Tu forse me lo puoi anche insegnare”.

Morris: “Insegnare no, ma confermare sì”. Mi sono accorto proprio di recente che nel momento in cui una persona vuole evolversi, vuole crescere come persona, come professionista, in ogni caso è perché ha trovato una difficoltà che poi è stata in qualche modo superata. Pensavo anche a quello che è l’evoluzione dell’essere umano. Tutto ciò che che noi facciamo oggi e tutto ciò che per noi è scontato e normale, di fatto, nasce da una difficoltà che qualcun altro prima di noi ha trovato e che in qualche modo è riuscito a superare. Questo con le conoscenze che aveva all’epoca. Per cui confermo quello che stai dicendo, cioé: le sfide sono sono molto importanti, bisogna accoglierle e, quindi, cercare di superarle.Il problema poi è quando uno trova una sfida e la lascia da parte o comunque non l’affronta col dovuto atteggiamento mentale.

Come lavora un nutrizionista-personal trainer?

Morris: Ascolta, io conosco il tuo ambito, ma fino a un certo punto. Quando viene da te il tuo nuovo paziente, quali sono le prime cose su cui vai a lavorare per capire in che modo puoi essergli utile? Fammi capire”.

Edoardo: “Io parto da tanti punti di vista e perciò è molto complicato da spiegare nel dettaglio così in pochi minuti. Però diciamo che vado a considerare tutti gli aspetti della persona sotto tutti i punti di vista. Applico quindi una grande attenzione in tutti i “settori della persona”. Utilizzo poi delle analisi: sono importantissime le analisi corporee, oltre che a tutto il resto, e andiamo a comprendere lo stato, “la fotografia” di questa persona sia dal punto di vista muscolare che nutrizionale. Dopodiché insieme all’anamnesi che è stata fatta precedentemente, uniamo il tutto così da “cucire addosso” alla persona un piano di alimentazione e di allenamento idonei”.

Morris: “Ho capito, perfetto, quindi diciamo tu parti appunto da  anamnesi e analisi del paziente, dopodiché ti concentri, come punto di partenza, sull’alimentazione e poi dopo da lì, in base anche agli obiettivi che ha il singolo paziente poi lo segui “su misura”.

Edoardo: “Sì, ma non solo si prendono in considerazione anche la storia, le analisi, tutto. Le componenti sono molteplici. Presso il mio studio di Milano faccio questo”.

Passione e determinazione: la via del successo

Morris: “Ho capito, ascolta, voglio tornare un attimo su di te come professionista. Se tu, diciamo, dovessi spiegarci un po’ quello che è stato il segreto del tuo successo? Quello che ti ha portato ad essere chi sei oggi come professionista e come consulente di supporto per chi si affida a te? Qual è secondo te la chiave di volta che ti ha consentito di arrivare dove sei oggi? La determinazione? La curiosità? La spinta alla crescita? C’è magari qualcosa che senti più tuo rispetto ad altre cose? Mi piacerebbe capire quello”.

Edoardo: “Beh sicuramente in primis ci devono essere la passione, la determinazione e ti deve piacere quello che fai. Questo perché altrimenti la vedo difficile con tutte le difficoltà di cui ti ho accennato andare avanti. Quello sicuramente. Ma poi anche la voglia, perché no, di emergere, di fare di più, di poter gratificare quella persona e migliorarla e migliorare anche te stesso. Penso che sia questa la linea che mi ha portato e, perché no, mi porterà ancora di più”.

Morris: “Certo, certo. Quindi: attenzione anche a quello che è il paziente che si affida a te. Una forma di volontà di aiuto, insomma”.

Edoardo: “Sì, sicuramente. Questo perché, giustamente, il paziente viene da me perché ha un bisogno. Io esaudisco il suo bisogno quindi lui è gratificato, come lo sono anch’io e sono contentissimo e ho voglia ancora più voglia di seguirlo”.

Essere nutrizionisti al giorno d’oggi: i nuovi canali

Morris: “Certo assolutamente, assolutamente. Ci sono degli ambiti per il futuro dove pensi che ti spingerai ad approfondire ed esplorare? C’è qualcosa che bolle in pentola? Dicci qualcosa di più che è un mondo molto affascinante quello della nutrizione”.

Edoardo: “Beh in realtà ti do una bella notizia: mi hanno nominato direttore di un giornale online, sulla nutrizione, sulla salute, sullo sport. Quindi con dicembre si parte alla grande, ovviamente verrai coinvolto”.

Morris: “Ottimo. Possiamo già dire il nome del giornale online o dobbiamo aspettare l’ufficialità della cosa?”

Edoardo: “Diciamo che è ufficiale perché ormai il dominio è stato preso e si chiama mysalute.it”.

Morris: “Ah ok perfetto, perfetto. Bene, a questo punto ti verrò a trovare sul blog molto volentieri perché è un argomento molto affascinante quello della nutrizione. Anche perché come dicevi prima tu: penso che sia importante non soltanto leggere e documentarsi, ma proprio andare nel vivo a fare esperienza. Questo perché soprattutto sulla salute e sulla nutrizione vedo che ognuno dice la sua e molto spesso “tutto è il contrario di tutto”. Questo perché in realtà sono tutte informazioni che vanno contestualizzate. Quindi sicuramente affidarsi a un professionista serio o comunque anche a un blog che fa divulgazione scientifica, ma gestito da persone e professionisti qualificati sicuramente è meglio. Infatti, un conto è un professionista qualificato e un conto è l'”improvvisato” che magari sono 10 anni che fa palestra e ne sa, però, non ha l’abilitazione per seguire altre persone. Sicuramente è uno spunto utile quello che ci stai dando di seguirti anche con questo canale che sicuramente ti darà grandi soddisfazioni. Come esperienza personale, come tuo amico, so già che in passato hai saputo ottenere grandi successi e lo farai sicuramente anche in questa occasione. Bene, Edoardo, abbiamo passato questo quarto d’ora insieme. Quindi io direi di chiudere insieme questa intervista, che le dici?”

Edoardo: “Assolutamente sì e sono felice di aver esaurito il tempo in maniera precisa”.

Morris: “Sì, sì sei stato assolutamente puntuale. Bene a questo punto “cambia vita in 15 minuti!”

Edoardo: “Assolutamente, cambio vita in 15 minuti!”

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