La capacità di governare i propri stati d’animo è senza dubbio una delle doti principali di un buon leader. Ma è davvero possibile imparare a gestire le proprie emozioni? E se sì, quale strategia adottano le persone di successo per riuscire a farlo? In questo post voglio condividere con te quello che ho scoperto sulla leadership e su come controllare le proprie emozioni in ogni situazione.

Anche i leader fanno la pipì

Lo so, questo titolo ti fa sorridere, ma ci hai mai pensato? I leader sono persone come te e come me che hanno fatto qualcosa per diventare persone di successo. Prima di “fare qualcosa” il leader intraprende un percorso di consapevolezza per trasformarsi nella versione migliore di sé. In altre parole, prima di “fare” qualcosa per “avere” successo si occupa di “essere”. Durante questo sentiero ricco di curve e ostacoli, il leader acquisisce una serie di abilità che gli permetteranno di esercitare la propria leadership in modo efficace, con autorevolezza e buonsenso.

Le caratteristiche di un buon leader

Un leader

  • È consapevole del proprio valore
  • Sa come comunicare con efficacia
  • Si assume le sue responsabilità
  • Ha spiccate doti organizzative
  • Supera con resilienza le avversità
  • È imparziale nel valutare le situazioni
  • Sa risolvere problemi con intelligenza
  • È capace di guidare un team.

Tutte queste doti sono sostenute dalla sua capacità di gestire i propri stati d’animo. Paura, rabbia, dolore e risentimento  sono solo alcune delle emozioni che attraversano ognuno di noi nelle varie fasi della vita. L’atteggiamento del leader è un esempio perfetto per capire come possiamo affrontare con grinta le difficoltà senza lasciarci abbattere.

Se la vita ti dà limoni, fa’ una limonata.

Stephen King

governare gli stati d'animo, leadership, sferya

Un Maestro Zen sempre in tasca

Ogni giorno ci troviamo a vivere situazioni che mettono alla prova i nostri nervi. Più volte ho desiderato avere un Maestro Zen da tirare fuori dalla tasca al momento giusto, ma non potendolo avere ho cercato delle tecniche per imparare a governare le mie emozioni da solo. Eccone un paio molto efficaci:

  1. Tu non sei le tue emozioni. Abbiamo tanta difficoltà nel lasciare andare gli stati d’animo perché tendiamo ad identificarci con loro. Questo succede spesso a noi italiani per un difetto linguistico: noi diciamo ad esempio “io sono triste” come se la tristezza fosse una nostra caratteristica e non uno stato passeggero. Gli spagnoli invece hanno ben chiara questa differenza e per questo dicono “yo estoy triste” che significa “in questo preciso momento la tristezza mi sta attraversando”. Esperimento: La prossima volta che ti senti triste, provi rabbia o delusione osserva ciò che senti con distacco. Immagina di avere un’ etichetta appiccicata sul cuore che puoi rimuovere in qualsiasi momento. Vedrai che accadrà una magia. Quando smetti di identificarti con quello che provi ti rendi conto che sei molto più di quella emozione. Tu non sei la tristezza, la rabbia o il rimorso. Sei una coscienza capace di provare una varietà vastissima di emozioni. Vista in questi termini è una bella differenza, non trovi?
  2. Fa’ amicizia con la tua zona d’ombra. Facciamo un gioco, ti va? Immagina di avere paura di qualcosa. Chiudi gli occhi e visualizza questa paura come se fosse un essere dotato di vita propria. Immaginalo con una consistenza e un colore, capaci di rappresentarlo nella maniera più convincente ai tuoi occhi. Da’ un nome a questo personaggio. La mia paura di dormire in luoghi bassi ad esempio ha la forma di un omino grigio dalla consistenza fumosa e si chiama Dan. Quello che ti chiedo di fare ora ti sembrerà buffo, ma non è più buffo di quello che ti ho chiesto finora. Immagina di prendere il tuo personaggio (quindi la tua paura) per mano e di fare amicizia con lui. Magari sedetevi su una panchina in riva al lago, o in un parco. Parlagli in modo autentico e chiedigli di allearsi con te per affrontare questo limite. Chiedendo alla tua zona d’ombra di collaborare con te per superare un ostacolo, smetti di disperdere energie perché accetti la parte “oscura” di te, rimuovi un blocco energetico importante e attivi un processo costruttivo. Se non funziona immagina di rimpicciolire la tua paura e di dargli la voce di Paperino fino a farlo scomparire nel nulla. Che ne dici di testare?

stati d'animo, sferya

Concludendo

Imparare a gestire i propri stati d’animo può sembrare difficile ma allenarsi ad accettare le emozioni che ci attraversano fa bene al nostro equilibrio. Mettendo in pratica questi piccoli esercizi di visualizzazione potrai “affrontare il mostro” con ironia e serenità, due doti da leader. Buona vita!

Morris

Per chi segue il metodo S.F.E.R.Y.A:
Dedica 15 minuti al giorno a questi aspetti per avvicinarti al tuo obiettivo:

definisci in quale aspetto sei più carente e inizia subito ad agire. Farai fatica ma poi tutto diventerà semplice.

CAMBIA VITA IN 15 MINUTI
Hai già fatto il test di cambiamento rapido per scoprire se il Metodo S.F.E.R.Y.A. ti può aiutare a cambiare vita in 15 minuti? Clicca qui!
sferya-logo

 

 

100% contenuti, 0% spam: iscriviti alla newsletter di Sferya!

100% privacy tutelata. 100% contenuti.
Ti puoi cancellare quando vuoi.

Lascia un commento