Un leader lo è fuori e dentro, fino all’osso, a 360°: nelle parole, nelle espressioni, nei modi di fare e anche nella gestualità. Nella leadership infatti, anche il linguaggio del corpo è utile per raggiungere i propri obiettivi: serve per trasmettere senso di fiducia negli altri, richiamare il loro favore, ribadire il proprio ruolo. Ogni vero leader conosce questi segnali come le sue tasche e li utilizza quotidianamente sul posto di lavoro nel comunicare con le altre persone. In sostanza anche senza aprire bocca, il leader dice un sacco di cose a chi lo circonda e questo lo distingue dagli altri.

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La comunicazione non verbale del leader

Un leader è una figura a cui tutti guardano come esempio, per ricevere indicazioni, pareri, raccomandazioni, riconoscenza. Un leader non nasce per caso ma ci si diventa sviluppando le abilità necessarie. Una persona può essere “addestrata” a diventare un leader, ma le lezioni da imparare sono tante e bisogna farle proprie fino in fondo, facendo dentro di sé un percorso completo.

Fra queste lezioni riveste un ruolo importante il linguaggio del leader, non solo quello verbale di un colloquio, ma anche quello dei gesti. Il suo linguaggio non è utilizzato da tutti ed è proprio questo che lo differenzia dagli altri: gli studiosi dicono che si capisce chi è il leader di un team guardando come entra in una stanza. Oltre a comunicare bene, insomma, il leader deve muoversi bene ancora prima di aprir bocca.

Quando si parla di comunicazione non verbale si fa riferimento a tutti quei movimenti del corpo, gesti, segnali che si fanno inconsciamente in: postura, movimenti delle mani, delle braccia, della testa, delle gambe. Tutto questo e molto altro determina il ruolo dominante, il carisma e il fascino del leader.

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Assiomi della comunicazione non verbale

Abbiamo parlato del leader e dei suoi messaggi non verbali, quelli che lancia con la sua gestualità. Te ne faccio una panoramica, elencandoti i principali. Alcuni riuscirai poi a interpretarli da te osservando le persone, altri sono un po’ più complessi. Imparando a osservare le “mosse del leader” negli altri, potrai poi metterle in atto di fronte allo specchio. Allenandoti a farle potrai completare la tua formazione da boss e continuare a crescere nel tuo team.

Il sorriso

Un leader sorride in modo naturale e semplice, trasmettendo carisma e un atteggiamento sereno e pacifico. Per mettere in pratica questa forma di espressione il modo migliore è sorridere onestamente, cercando di vedere il positivo delle cose in modo naturale.

In colloquio

Il leader quando parla ha bisogno di trasmettere sicurezza e dominanza e per questo mantiene sempre una postura ben eretta con le spalle aperte, le braccia sono lungo i fianchi o al massimo seguono le mani che gesticolano. I suoi muscoli non danno mai l’impressione di essere tesi e il respiro è lento, la voce decisa. Per imparare questo modo di fare è bene respirare profondamente, espirando dalle labbra, mettendo in atto tutto quello che può insegnare lo yoga per il rilassamento muscolare. Se hai un petto ben sviluppato, avrai la fisicità dalla tua per questa postura.

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In ascolto o attesa

Sicuramente quando parla al suo team o rimane in attesa di una risposta mostrare “accoglienza” è un’ottima tecnica per dimostrare ascolto. Quando stiamo a braccia aperte coi palmi delle mani rivolti verso l’alto dimostriamo questo atteggiamento di apertura verso chi parla. Esattamente come una persona che si avvicina per darci un’abbraccio (è una posizione delle braccia estrema ma è per farti capire).

Al tavolo

Quando si è seduti alla scrivania o ad un tavolo durante un colloquio è normale avere le mani che si stringono fra loro, toccandosi con i soli polpastrelli e formando un triangolo. Questa posizione comunica disponibilità verso l’ascolto degli altri: un ottimo segnale per chi ci è intorno.

Quando dice la sua

Ricorda che un leader è sicuro di sé, dominante, ma anche comprensivo e vicino al suo interlocutore. Per dimostrarlo, mentre interagisce con una persona la fissa negli occhi con guardo sicuro e mai di sfida. Accompagnando le sue dichiarazioni, poi, con gesti come il dito indice alzato ma che non indica qualcuno diamo ancora più importanza alla frase che stiamo dicendo. Testa e scopri.

Morris

 

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