Hai mai sentito parlare della paura di amare? A volte le persone temendo di soffrire o di sentirsi in qualche modo vincolate tendono a evitare il rapporto di coppia. Oggi più che mai col cambiamento in atto, stili di vita, lavoro e possibilità rendono sempre più complesso anche l’amore.

La paura di amare è la philofobia, come si capisce dal significato di philo, amore, e fobia, paura, e si ha quando una persona ha la fobia dell’attaccarsi agli altri emotivamente. Questa paura è molto più accentuata del timore di soffrire, tipico dopo una delusione. Si tratta di qualcosa apparentemente immotivato e illogico (in base alla percezione di chi non vive questa situazione) ma c’è sempre una spiegazione logica per chi vive in un dato modo.

Il soggetto philofobico non manifesta solo disagio e ansia in presenza di persone che potrebbero essere potenziali compagni di vita, ma tende proprio a isolarsi anche da tutte le forme di legami compresi quelli di amicizia e familiari. Filofobia e philofobia sono la stessa cosa in lingue diverse.

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Quali sono i sintomi della philofobia?

La persona progressivamente tende a isolarsi e, di conseguenza, le persone che gli stanno attorno hanno la tendenza ad alienarla a loro volta visto che non sanno come comportarsi e come aiutare il philofobico. Molte volte amici e familiari non percepiscono il problema come tale e lo considerano come semplice ricerca della solitudine. Le prime avvisaglie del problema si hanno quando una persona comincia a voler evitare la vicinanza delle persone che potrebbero essere potenziali partner. Mano a mano questa tendenza si estende a qualunque rapporto affettivo.

Se la filofobia è grave, può dar luogo anche a sintomi che non sono solo psicologici, ma anche fisici. Da inquietudine, angoscia e ansia, si passa agli attacchi di panico, alla tachicardia, a sudorazione, nausea, affanno, pianto, tremori, secchezza delle fauci. Se il problema è lieve i sintomi possono comparire prima di un appuntamento, ad esempio, se invece c’è un problema più grave si possono avere anche in situazioni innocue, ma per il filofobico “pericolose”. Ti ricordo che non è mai l’evento in sé ma come viviamo quella situazione a determinare le nostre emozioni.

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Perché si soffre di philofobia: cause del disturbo

Le cause e gli elementi che scatenano il problema non sono sempre chiari da interpretare, nemmeno dai professionisti del settore. A volte il soggetto si è fermato su qualche brutto ricordo di relazioni fallimentari, in altri casi invece non c’è mai stata una delusione reale, ma si ha “semplicemente” timore che si verrà rifiutati e la persona per non soffrire evita del tutto questo rischio.

Talvolta, quindi, il problema è il passato, in cui si hanno avuto esperienze reali negative, in altri casi è l’immaginazione estremamente negativa del futuro. Le relazioni fra le persone, dopotutto, richiedono un coinvolgimento emotivo che chi soffre di questo disturbo non è disposto a dare.

Le cause che portano alla philofobia sono, quindi:

  • esperienze negative passate in amore o nei rapporti familiari/sociali vissute dalla persona o dai propri cari;
  • traumi infantili, maltrattamenti, abbandono, divorzio in famiglia;
  • questioni legate alla sessualità: timori sessuali dati da pregiudizi o cultura religiosa;
  • paura di non essere accettati perché si soffre di altri problemi psicologici o fisici;
  • problemi di altra natura.

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Come si supera la philofobia?

Prima di incorrere in complicazioni gravi, come solitudine, isolamento totale, apatia, ecc. è indispensabile che la persona venga vista e seguita da uno psicologo o uno psicoterapeuta. Dopo aver individuato le radici del problema verrà stabilita la migliore terapia individuale. Affinché il recupero sia più veloce il soggetto dovrebbe avere delle persone su cui appoggiarsi, che la aiutino a riprendere rapporti sociali. Il percorso è graduale e lento, la durata del percorso dipende dai casi.

In conclusione… dalla philofobia si può guarire, magari è un percorso lungo, ma per ogni grande obiettivo il primo passo è iniziare. Spero di vedere presto qualche ex philofobico innamorato della vita.

Ricordati che il cambiamento agisce sempre: è questo il momento giusto per iniziare a cambiare vita.

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Morris

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