Lo stretching, o “strecing” per chi lo scrive come si pronuncia, è quello che in italiano definiamo allungamento muscolare. Questo genere di attività-non attività è fatto da sempre in tutti gli ambiti in cui si ha a che fare con lo sport. Non importa se si tratta dell’ora di educazione fisica a scuola o della preparazione per una gara mondiale: lo stretching ha sempre del tempo dedicato (almeno da chi vuol ridurre gli infortuni e massimizzare le prestazioni). Per questo lo stretching statico o dinamico è sicuramente l’attivitàfisica” più conosciuta in tutto il mondo. Anche se a volte un po’ trascurata. Ma com’è una buona routine di stretching da fare anche ogni giorno? Quando va fatto poi per dare i suoi effetti? Ti rispondo subito.

Quando parlo di stretching faccio riferimento a quell’attività che facciamo sempre prima o dopo lo sport. Parlo di un allenamento medio e normale. Probabilmente per gli agonisti, per sport particolari o per soggetti con problematiche, le mie indicazioni non vanno bene. Se vuoi una consulenza su misura o sei tra queste categorie è meglio che consulti un trainer o un medico. Io ti parlo sempre e solo per esperienza diretta. Detto questo, proseguiamo: io amo lo stretching perché lo trovo miracoloso nell’aumentare la flessibilità del corpo, nel ridurre l’indolenzimento post-sport e nel mantenersi giovani. Senza parlare del fatto che è anche un tipo di attività rilassante. Abbiamo già visto in altri articoli che il corpo e la mente sono collegati attraverso la fisiologia. Se stimoliamo l’elasticità del corpo influiamo anche sull’elasticità della mente. Mente elastica vuol dire più opportunità di business.

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Come fare stretching

Anche se alcuni pensano che lo stretching sia qualcosa di facile e che accompagni le altre attività di fitness non è affatto così. Lo stretching non è una versione semplificata di yoga o pilates. Spesso se ne sottovaluta l’importanza o si fa male. Il rischio è di fare danni invece che portare benefici. Un classico errore è quello di fare proprio gli esercizi sbagliati o di esagerare nei tempi di posa. Oltre a questo, molti scambiano lo stretching per la fase di riscaldamento, cosa che non è, o meglio, può esserne parte ma il riscaldamento non finisce lì.

Lo stretching per il corpo non è da considerare sempre e solo in abbinamento allo sport, ma può anche essere fatto da solo.

Ѐ un ottimo trattamento rilassante e che aiuta ad allungare i muscoli, entrando in contatto con ogni parte del corpo. La durata della seduta dipende da persona a persona e dal motivo per cui lo si fa. Io personalmente non mi tolgo mai i miei 10-15 minuti di stretching alla schiena  ma anche al resto del corpo, nemmeno se quel giorno è l’unica “attività” che faccio.

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Stretching dinamico e statico

Normalmente si distingue fra stretching dinamico e stretching statico. Il primo prevede dei movimenti corporei che, anche se molto semplici, hanno grande potenziale. Possono migliorare l’ampiezza di movimento di gambe e braccia, aumentare la produzione energetica e sopratutto preparano il corpo all’attività fisica successiva. Ѐ una sorta di movimento controllato che consente di richiamare sangue nelle zone di interesse per comunicare al corpo che sta per iniziare l’attività fisica.

La versione statica invece, permette di allungare i muscoli e di rilassare corpo e mente. Come sempre la cosa migliore sta nel mezzo nel senso che il top sarebbe unire qualche esercizio di stretching statico ad altri di dinamico, facendo quindi una sequenza mirata, in base ai muscoli su cui si vuole puntare: stretching per le gambe, per le spalle, addominali etc.

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Quando è meglio fare stretching

Arriviamo al punto caldo, anzi bollente, dell’argomento stretching: quando si fa lo stretching? A discapito di lotte e discussioni sulla questione, la verità è che non c’è in assoluto un momento migliore perché dipende dal tipo e dal motivo per cui si fa, cioè dallo sport a cui si associa l’ allungamento muscolare.

Io ti posso dire che mi trovo bene con lo stretching dinamico prima dell’allenamento, quindi dopo il riscaldamento, mentre riservo quello statico a dopo. Quando non faccio una vera e propria sessione d’allenamento, mi scaldo con 10 minuti di bike o di corsa e poi allungo la muscolatura con lo stretching statico. In tutti i casi la mia attività di stretching non supera i 15 minuti. Mai fare stretching statico senza prima aver fatto riscaldamento. Si rischiano stiramenti. (indovina come faccio a saperlo…). Questo è quanto, spero di esserti stato utile. Testa e vedrai sin da subito i benefici.

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Morris

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